La storia di Castelguglielmo attraversa secoli di trasformazioni, dominazioni e testimonianze artistiche che ne hanno costruito l’identità. Dai primi insediamenti intorno all’anno Mille, passando per il periodo veneziano, napoleonico e austriaco, fino all’annessione al Regno d’Italia e agli eventi del Novecento, il paese ha lasciato tracce significative nel patrimonio architettonico, culturale e documentario. Anche la letteratura e l’arte ne custodiscono memoria, come dimostra la citazione nel Decamerone di Boccaccio e le opere di artisti locali. La timeline che segue ripercorre le tappe principali di questo percorso storico, offrendo uno sguardo sintetico ma significativo sull’evoluzione di Castelguglielmo nel tempo.

1000 circa

Primi insediamenti nelle terre emerse

Intorno all’anno Mille iniziano a formarsi piccoli insediamenti nelle aree emerse del territorio. La zona è ancora paludosa e soggetta a frequenti esondazioni che ne segnano profondamente lo sviluppo.

1200–1400

Nascita di Castelguglielmo e dominio estense

Famiglie provenienti dal ferrarese, tra cui Guglielmo degli Aleardi Marchesella, danno il nome al borgo: Castel (castrum, fortezza) Guglielmo. In questo periodo iniziano le guerre tra il Ducato Estense e la Repubblica di Venezia per il controllo del Polesine, che passerà infine sotto la Serenissima.

1349–1351

Decameron

Castelguglielmo viene citato nella seconda novella della seconda giornata del Decamerone (1349–1351) di Giovanni Boccaccio, a testimonianza di una presenza del paese già nella letteratura medievale; a questa suggestione si è poi ispirato l’artista castelguglielmense Guido Rabbiato, che ha realizzato un’opera in ferro dedicata proprio a quell’episodio.

1405–1797

Dominio veneziano

Per quasi quattro secoli Castelguglielmo fa parte della Repubblica di Venezia. A testimonianza di questo periodo resta il Leone di San Marco, bassorilievo in tufo ancora visibile in località Alberazzi, sull’antica linea di confine con il Ducato di Ferrara.

12 giugno 1527

Castelguglielmo nel Cinquecento

Una rappresentazione a colori su carta, attribuita a Gaspare Borgognon e conservata presso l’Accademia dei Concordi di Rovigo, documenta l’aspetto del paese nel XVI secolo.

XVI–XVII secolo

La Torre del Castello

Risale probabilmente a questo periodo la Torre del Castello di Castelguglielmo, documentata in un’opera su carta conservata presso l’Archivio di Stato di Modena.

4–5 ottobre 1631

Il passaggio della Granduchessa di Toscana

Maria Maddalena d’Austria, moglie di Cosimo II de’ Medici, attraversa Castelguglielmo durante il viaggio da Ferrara verso Verona e Vienna, diretta dal fratello Ferdinando II d’Asburgo.

1600-1700

Arte e patrimonio

Sagrestia della Chiesa di Castelguglielmo
La pala con San Bovo, San Spiridione e San Francesco di Paola è opera di Mattia Bortoloni.

1797–1814

Periodo Napoleonico

Con la caduta della Serenissima, il territorio passa sotto il dominio napoleonico.

1815–1866

Dominio austriaco

Castelguglielmo entra a far parte del Regno Lombardo-Veneto sotto l’Impero Austriaco.

1866

Il Plebiscito e l’annessione al Regno d’Italia

Con il plebiscito del 1866 il territorio viene annesso al Regno d’Italia. L’evento è ricordato anche nel dipinto di Giovanni Biasin dedicato alla Festa del Plebiscito a Castelguglielmo.

25 aprile 1945

Arrivo degli Alleati

Castelguglielmo viene liberata con l’arrivo degli Alleati. Una fotografia scattata dal sergente Levy della Divisione Corazzata Britannica documenta quel momento storico.

Oggi

Lo stemma comunale e l’identità contemporanea

Lo stemma attuale del Comune rappresenta l’identità storica del paese, che continua a valorizzare il proprio patrimonio culturale e le proprie radici.